Marche MTB Tour-02
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| Il borgo di Braccano con i murales |
Un grazie a Marco per le
fotografie
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04/06/2024
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Cerreto d'Esi-San Severino Marche
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀⛅
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40,7
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1013
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944
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8:09
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3:22
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Statistiche
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Velocità in Km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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5
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68,3
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3,7
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6,7
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5,6
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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13,3
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13
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14,5
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Marche MTB Tour
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Meteo spettacolare alla partenza da
Cerreto d'Esi, dove abbiamo
cenato e trascorso la notte, con i nostri mezzi già pronti per
iniziare questa seconda tappa del tour. Anche oggi i chilometri da
percorrere non erano tantissimi ma saranno i saliscendi che
determineranno i tempi di percorrenza e e le varie soste per
ammirare i paesaggi e qualche bellissimo borgo come
Braccano dove abbiamo trovato
le suggestive case con i bellissimi murales e quello di
Acquosi. Abbiamo poi
proseguito tra le colline del Verdicchio di Matelica passando su
continui cambiamenti di fondi di terreno in cui le parti asfaltate
erano, quasi sempre, su stradine secondarie in cui il traffico è
davvero limitatissimo. Un passaggio, abbastanza, tecnico lo
troviamo dopo aver lasciato la località
Salvalagli dove, dopo aver
lasciato il breve tratto della
SP631
ci siamo diretti all'interno del bosco per portarci sulla sponda
opposta del
fiume Potenza
iniziando un continuo saliscendi su sentieri e single track in cui
abbiamo messo davvero alla prova i nostri mezzi carichi di borse e
zaini.
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N.
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Descrizione
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1
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Cerreto d'Esi (MC); salita asfalto/sterrato in direzione
località Case Carloni 2500m pendenza max 8,2%.
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2
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Cerreto d'Esi (MC); salita sterrato/asfalto in direzione
della località Colferraio 1300m pendenza max
17,2%
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3
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Cerreto d'Esi (MC); salita sterrato in direzione
Laghetti 1100m
pendenza max 12%.
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4
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Matelica (MC); salita sterrato/asfalto in direzione
della località Colli 1100m pendenza max 13%.
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5
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Matelica (MC); località Vinano salita asfalto in
direzione bivio e
Chiesa di Sant'Anna
1400m pendenza max 7,1%.
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6
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Braccano (MC); salita asfalto/sterrato/sentiero tra i
boschi e bivio vigneto 1600m pendenza max 18,8%.
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7
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Matelica (MC); salita asfalto da bivio
SP122
in direzione Acquosi 3000m pendenza max 9,9%.
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8
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Gagliole (MC); salita sterrato in località
Piermarchi 500m pendenza max 19,2%.
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9
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San Severino Marche (MC); salita
asfalto/pavé/cementata/pavimentata in direzione
Monastero Santa Chiara
1000m pendenza 22,7%.
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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La bella cittadina di
Cerreto d'Esi, circondata ancora dalle intatte mura medioevali, la
visitiamo il giorno precedente, al nostro arrivo, prima di
infilarci sotto la doccia, di riposare le membra e di
andare poi a cena. Si entra nel centro storico percorrendo
la parte ciclo-pedonale che risale verso la
Porta Giustinianea passando
per quello che un tempo era, forse, l'ingresso su un ponte
levatoio che attraversava il fossato sottostante.
All'interno della piazza, a sinistra troviamo la
Fontana dei Delfini e la
Torre Circolare (1211) mentre a destra la
Chiesa di Santa Maria della Porta
(1251). Attraversando le
strette viuzze della parte medioevale si raggiunge poi la
Collegiata di Santa Maria Assunta
(Sec. XIII) e passeggiando
all'interno degli stretti vicoli non mancano gli antichi
palazzi che fanno parte della storia cittadina. Il mattino
seguente ripartendo per la seconda tappa siamo quindi
liberi di saltare l'accesso alla parte storica e
percorrendo la SS256 fino al semaforo accanto alla Torre Circolare e
superandolo arriviamo al bivio dove deviamo leggermente a
destra per imboccare lo strappetto iniziale di via
Carloni. La strada che costeggia, non distante la statale,
ci permette di evitare il traffico per un totale di circa
600 m arrivando ad attraversarla quando raggiungiamo
l'altro semaforo sullo slargo. Procediamo diritto e
imboccando la stradina secondaria andiamo a percorrerne il
tratto che raggiunge e supera la Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Sec. XIV) e successivamente la rotonda.
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Prendendo la seconda uscita e immettendoci su via Vepre
andiamo a percorrere quest'altra stradina secondaria che
diventa poi sterrata e prosegue verso la zona collinare
sempre in leggera salita con pendenze però che non
superano mai il 9%. Superata una traversa sterrata, che
troviamo alla nostra sinistra, arriviamo all'inizio del
primo vero strappo della giornata che iniziamo a
percorrere con un pò di fatica. Il sentiero, in
rettilineo perfetto, è di una lunghezza di 350 m ma il
16% di pendenza si sente veramente tutto nei nostri
muscoli forse perchè non eravamo sufficientemente
preparati a questa prima e vera impennata della
giornata. Superato anche il primo ostacolo e raggiunto
il bivio ci teniamo a sinistra e andiamo, adesso, a
percorrere un'altro pendio con pendenze superiori alle
precedenti ma con la preparazione del cambio già ben
impostato. Il tutto termina quando raggiungiamo il bivio
con la stradina asfaltata in frazione Colferraio
dove deviamo a destra. Percorrendola ci gustiamo il
bellissimo paesaggio che troviamo alla nostra destra e
arrivati a ridosso della case lasciamo la stradina di
ingresso al borgo alla nostra sinistra e poco dopo
raggiungiamo il bivio di Collescarpa. Girando a sinistra superiamo il cavo che sostiene
tante paia di scarpe appese per le stringhe ed iniziamo
la discesa su quest'altra bella strada che arriva dopo
circa 800 m al bivio della frazione Rastia.
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Con un destra/sinistra ci immettiamo su un'altro stretto
viottolo ed andiamo in direzione della Chiesa di San Michele Arcangelo (Sec. XIV)
che troviamo alla nostra sinistra dopo la curva nascosta
tra gli alberi. Ci accontentiamo di vederla dall'esterno
perchè chiusa al momento del passaggio. Ripartiti e
raggiunta nuovamente la stradicciola ci teniamo a sinistra
e poco dopo, quando l'asfalto termina, iniziamo un'altra
bella ed impegnativa salita, pendenza al 12%, che per
circa 800 m ci tiene compagnia mentre andiamo ad
attraversare un'area boschiva. Raggiunto un bivio ed un
breve tratto pianeggiante ci teniamo a destra e su
un'altra bellissima strada sterrata che prosegue sempre
all'ombra delle piante ed ancora in salita raggiungiamo il
bivio della località Colli. Curva a sinistra per percorrere il leggero pendio su
strada, adesso asfaltata, che entra all'interno di un
tratto un pò più selvaggio di questa parte di
territorio e raggiunge in falsopiano una fattoria
entrando poi in località Vinano. Breve pausa per morsicare qualche barretta e bere un
sorso d'acqua riposandoci anche un attimo mettendo il
piede a terra proprio davanti alla grande
Croce in legno. Ripartendo andiamo in direzione
delle case del piccolo borgo che vediamo avvicinarsi ad
ogni curva in un paesaggio davvero molto bello.
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La strada adesso inizia a salire nuovamente e con le pendenze che arrivano al massimo al 7%, per i rimanenti 1400 m, raggiungiamo il bivio.
Deviamo a destra per procedere in una lunga discesa con
ampie curve che attraversano i vitigni del Verdicchio di Matelica
fino ad arrivare al bellissimo borgo di Braccano. Entrati all'interno delle stradine non possiamo non
fermarci a scattare molte fotografie dei Murales che
addobbano le pareti esterne di quasi tutte le case in un
contesto abbastanza suggestivo. E' però ora di ripartire e
attraversando nuovamente il piccolo borgo, mantenendoci a
sinistra, sull'unica stradina ci portiamo in direzione della
piccola periferia. Lasciate le ultime case, alle nostre
spalle, svoltiamo a destra per procedere ancora qualche
metro su un fondo asfaltato che però, poco dopo, lascia
spazio ad un fondo sterrato e poco dopo al sentiero che
entra all'interno del bosco. In salita, con pendenze intorno
al 12%, iniziamo a seguire il pendio e 500 m dopo, su un
breve tratto semi pianeggiante, riusciamo a respirare un
poco prima di iniziare la seconda parte dell'ascesa che
parte, a sinistra, quando siamo arrivati ad un bivio. Subito
abbastanza dura (pendenza 18%) su un fondo non propriamente
integro ma, con un pò di tecnica e qualche aiutino del
motore, si riescono ad affrontare e superare anche questi
ostacoli. Nel mezzo della boscaglia in una parte di sentiero
poco utilizzata, peccato, arriviamo davanti ad un
cancello.
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Non c'è catena e nessun cartello che indichi il divieto di
passaggio e perciò, come facciamo sempre, lo superiamo con
la dovuta accortezza lo richiudiamo prima di risalire in
sella. Quello che vediamo davanti è una grandissima vigna
che andiamo ad attraversare imboccando il sentiero in
discesa che parte davanti a noi. Nel bellissimo contesto
raggiungiamo uno slargo dove troviamo un bivio e procedendo
diritto ci portiamo sul tratto sterrato e successivamente
sulla stradicciola asfaltata che sempre in leggera discesa
raggiunge dopo oltre 1400 m il bivio di Vocabolo Ceresi. Deviando a
sinistra procediamo verso il bivio successivo e svoltando a
destra percorriamo alcune curve in leggera salita che ci
preparano alla lunga discesa, su via Peschiera, che ci conduce
alla periferia di
Matelica ed al bivio con
la SP122 . Curva a sinistra ed una volta superato il ponte sul Torrente Crinacci
iniziamo a risalire nuovamente su quest'altra bella collina
dove il panorama di certo non manca. Andiamo a seguire la
provinciale per circa 3100 m che sempre in leggera salita
(pendenza al 9%) che ci conduce al piccolo borgo di Acquosi che si raggiunge però in discesa. Attraversando il piccolo
paese la strada, a curve, prosegue, ancora in discesa, ed
arrivati al bivio con la SP97a deviamo a destra per superare tutti i bivii di Gagliole
con un semi rettilineo che dopo circa 3000 m ci conduce al
bivio con la trafficata SP361 .
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Dopo una sosta per pranzare, in un piccolo locale della
frazione Selvalagli, riprendiamo la nostra destinazione che in parte è
saltata, rispetto alla traccia gps originaria, a causa di
sentieri che abbiamo trovato chiusi o impercorribili.
Attivata la modalità si parte ci immettiamo, con cautela,
sulla provinciale mantenendoci a sinistra e ne percorriamo
un tratto di circa 1300 m per deviare poi a destra dopo aver
superato la Cementeria. La sterrata che prosegue a destra
entra subito all'interno del bosco e segue le anse del fiume Potenza
su un tracciato anche abbastanza impervio con uno strappo di
500 m in cui le pendenze arrivano al 20%. La discesa che ne
segue è sempre in off-road ma si passa su un tracciato
abbastanza tecnico che prevede tanti cambi di direzione per
sincronizzare, si fa per dire, le gomme delle nostre MTB sul
terreno in cui l'acqua ha scavato dei profondi solchi.
Quello che ci attende più avanti è invece una bellissima
strada bianca che corre perpendicolare alla provinciale ed
alla linea ferroviaria sempre rimanendo all'ombra delle
piante. All'altezza di un sito per materiali dell'edilizia
giriamo a destra e proseguiamo, ancora in off-road, sul bel
sentiero e sul continuo saliscendi procedendo fino ad
arrivare al bivio della stradina asfaltata.
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Curviamo a sinistra per raggiungere la località Valle dei Grilli e dopo qualche curva arriviamo alla prima periferia di San Severino Marche
su via Ponte Sant'Antonio e quindi al bivio. Proseguendo
diritto attraversiamo il ponte sul fiume Potenza
e il bivio successivo giriamo a destra per imboccare via
F. Antolisei portandoci, poi, in direzione della
rotonda. Prima uscita per seguire via L. D'Alessandro
che con un semi rettilineo raggiunge il grande incrocio
con via G. Collio. Girando a destra attraversiamo
nuovamente il fiume e proseguiamo sulla strada alberata
fino al bivio con viale Bigioli. Attraversandolo
entriamo subito nel centro storico della bella cittadina
percorrendo il pavè di via N. Sauro che inizia subito in
leggera salita che raggiunge la piazzetta passando
accanto alla fontana e alla
Concattedrale di Sant'Agostino. (Sec. XIII) La curva a destra su via Salimbeni prosegue sempre su
fondo pavimentato fino all'arrivo davanti all'antica
Porta Romana o del Peso
(1800). Curva a sinistra sulla nuova salita di via della
Galetta per arrivare nella piazzetta davanti al
grande Campanile della
Chiesa di San Lorenzo in Doliolo
(Sec. XIV) e procedere a destra sulla stradina gradinata che nei
prossimi 250 m con pendenze oltre il 20% ci fa sudare
per arrivare su via Santa Barbara. Qui terminano le
salite odierne e passando accanto al
Monastero di Santa Chiara
(1350) abbiamo terminato anche la tappa odierna.
Pier |
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