Marche MTB Tour-03
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| Veduta sul Lago di Caccamo |
Un grazie a Marco per le
fotografie
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05/06/2024
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San Severino Marche - Sarnano
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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⛅☀
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45,2
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1477
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1276
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8:22
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4:03
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Statistiche
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Velocità in Km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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5,4
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51,8
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4
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7,9
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6,2
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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17,3
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14,4
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13,5
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Marche MTB Tour
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Si parte con una giornata soleggiata ma che con il passare delle
ore ha visto arrivare qualche nuvolone sopra le nostre teste con
un pericolo di pioggia imminente. La prima parte della traccia
contiene una bella discesa fino nel centro storico di
San Severino Marche per
attraversare la grande Piazza del Popolo sulla quale si affacciano
il Palazzo del Comune, il Teatro Feronia, la Torre dell'Orologio e
altri palazzi. La prima parte della nostra tappa è praticamente
tutta in salita in parte asfaltata in direzione della località
Sassuglio poi su una lunga e gran bella sterrata, in saliscendi e
con alcuni strappi all'interno di un bellissimo bosco, arriviamo
al bivio di Colleluce dove
dopo un brevissimo tratto asfaltato rientriamo nuovamente in
un'altra area boscosa. Raggiunto il borgo fortificato
di Serrapetrona è
obbligatorio fermarsi per dare un'occhiata al bel centro cittadino
dove c'è anche la possibilità di rifornimento d'acqua alla
fontana. Sarà poi la
SP502
che ci terrà compagnia fino a raggiungere il
Lago di Caccamo e
sulla quale il traffico è davvero ridotto al minimo. Il borgo
fortificato di Vestignano lo
superiamo perchè la strada è chiusa al traffico per problemi
dovuti all'ultimo terremoto.
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N.
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Descrizione
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1
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San Severino Marche (MC); salita asfalto fino al bivio
in località Sassuglio 2000m pendenza max 17,8%.
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2
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San Severino Marche (MC); salita sterrato da bivio
località Sassuglio a interno bosco 700m pendenza max
19,7%,
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3
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San Severino Marche (MC); strappo sterrato dal km 6
circa 500m pendenza max 9,3%.
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4
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San Severino Marche (MC); saliscendi dal km 7 per 1800m
pendenza max 15,6%.
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5
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San Severino Marche (MC); sterrato su gobbe da bivio in
località Colleluce a fattoria 1300m pendenza max
12,9%.
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6
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Serrapetrona (MC): salita asfalto su
SP502
in direzione centro storico 900m pendenza max 12,8%.
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7
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Serrapetrona (MC); dal km 12,5 su
SP502
1000m pendenza max 12,5%.
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8
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Caccamo (MC); da
Lago di Caccamo
salita asfalto/sterrato/sentiero fino al bivio in località
Castiglione 2300m pendenza max 17,6%.
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9
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Caldarola (MC); salita asfalto dal km 22 in direzione
borgo di Vestignano 1000m pendenza max 13,5%.
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10
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Vestignano (MC); salita asfalto in direzione della
contrada Valle 2200m pendenza max 9,9%.
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11
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Montalto (MC); dal km 27,5 strappo su asfalto 500m pendenza max 19,9%. | |
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12
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Montalto (MC); dal km 29 saliscendi sterrato 3000m in
direzione della località Invernale pendenza max
16,3%.
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13
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Cessapalombo (MC); da contrada Morico a contrada
Morichella salita asfalto 3000m pendenza max
11,4%.
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14
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San Ginesio (MC); da località
Santa Maria di Pieca a località Gabella Nuova/San Cassiano
2800m pendenza 6,2%.
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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100%
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Descrizione itinerario
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San Severino Marche, ricco di patrimonio artistico, è davvero una località che
è giusto visitare viste le tante testimonianze sia
Religiose che Civili che vi si trovano. In una parte del
centro storico ci siamo passati ieri, al nostro arrivo, il
rimanente lo attraversiamo oggi per recarci in Piazza del
Popolo (Sec. XIII) circondata dai palazzi gentilizi che sono stati
costruiti tra il Sec. XVI e il XX. Qualche scatto ricordo
del nostro passaggio ed inizia, poi, il nostro
trasferimento odierno che fa parte della terza tappa del
tour. Sappiamo già che non sarà una passeggiata e perciò
non si parte a tutta ma si decide di tenere un'andatura da
crociera per meglio regalarci e goderci i bellissimi
paesaggi che man mano incontreremo. La scelta di scendere
nella piazza principale la paghiamo poi nella risalita che
ci consente di ritornare sulla traccia originale ma
nonostante questa lunga e faticosa ascesa direi che ne è
valsa, comunque, veramente la pena di vederla. Uscendo da
piazza del Popolo passiamo davanti alla Torre dell'Orologio
(1832 che contiene un doppio quadrante. La nuova torre
fu costruita in quell'epoca in cui non si era ancora
completata la transizione tra il sistema orario a 6 ore,
in uso in Italia, e quello a 12 ore introdotto nella
Penisola da Napoleone).
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Girando a destra su via C. Battisti raggiungiamo poco
dopo piazza Madonna dei Lumi e deviando a sinistra andiamo
in direzione dell'incrocio dove prendiamo a destra via XX
Settembre per arrivare a fianco della traversa di via
Raffaello Sanzio dove giriamo a sinistra. Ne percorriamo
l'intero rettilineo che ci conduce davanti allo
Stadio Comunale G. Soverchia. Girando a sinistra percorriamo via Galileo Galilei ed
arrivati al bivio con la SP502 giriamo a destra per percorrerne, però, solamente
150 m. Alla prima traversa, via D. Bramante, giriamo
ancora a destra e poco dopo inizia la bella ma impegnativa
salita che per i primi 600 segna pendenze intorno al 18%.
L'ampia curva a destra è su un tratto semi pianeggiante in
cui si può respirare un pochino per procedere poi verso
l'altro tornante dove la strada risale ancora con pendenze
minori che, comunque, superano il 15%. Siamo sempre su
asfalto, ma su una strada secondaria, che prosegue su
questa collina dove il paesaggio non manca mai di
sorprenderti e dove, forse, le auto sono state bandite.
Rimanendo sempre sulla strada principale, senza deviare,
arriviamo in prossimità di un bivio dove dopo aver
superato il cancello d'ingresso di una casa, alla nostra
destra, troviamo una sterrata che parte in discesa a
sinistra. Imboccandola si inizia una bellissimo ma
impegnativo tratto off-road con un primo strappo di 700 m
in cui le pendenze salgono al 20% entrando all'interno del
bosco. Rimaniamo in queste condizioni con la sterrata in
continuo saliscendi per i prossimi 3 chilometri dove
troviamo anche tratti, brevissimi, ma impegnativi, che
arrivano al 16% di pendenza.
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Ritroviamo, verso il termine dell'ascesa, una
stradina asfaltata che, leggermente in salita,
ci conduce al bivio in contrada Colleluce. Girando a destra andiamo a percorrere un breve
strappetto che passa accanto ad alcune abitazioni e
raggiunto un bivio, sterrato giriamo a sinistra per
reintrodurci in mezzo alla campagna ed ancora in
off-road. Una salita, che prosegue anche all'interno
del bosco, ci prepara ad iniziare il saliscendi che
raggiunge la struttura di un'azienda agricola dove in
discesa sul semi-rettilineo ci portiamo in direzione
di un bivio con un'altra sterrata. Girando a destra
andiamo a seguire gli ultimi 350 m di questo terreno,
anche in parte sassoso, che termina quando ritroviamo
l'asfalto della SP502 . Mantenendoci a destra iniziamo il rimanente
mangiaebevi, di oltre 1000 m, su asfalto che ci
prepara al successivo strappo, al 13%, in cui nel
prossimo chilometro e mezzo raggiungiamo il centro
cittadino di Serrapetrona.
Transitiamo all'interno delle case del borgo con la
strada costantemente in salita e su via G. Leopardi
aggiriamo il Palazzo del Comune e raggiungiamo la
piccola piazza Santa Maria. Non distante dalla Chiesa di Santa Maria di Piazza
giriamo a destra sulla bella stradina alberata di via
Umberto I° e ci portiamo alla rotonda dove ritroviamo
la SP502 . Ci immettiamo nella seconda uscita e iniziando una
nuova ascesa che arriva ad un'altra rotonda ci teniamo a
destra per proseguire, ancora in salita, sulla
provinciale. L'ampia strada segue l'andamento collinare e
tra uliveti, boschi e vigne (qui si produce il famoso vino
Vernaccia di Serrapetrona) iniziamo una bella discesa di oltre 2500 m
a curve e tornanti fino a raggiungere il chilometro 16,6
dove, con una deviazione a sinistra, lasciamo per un pò la
provinciale ed andiamo ad attraversare il piccolo borgo di Savignano.
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Poche le case che attraversiamo nell'unica strada del
paese per portarci in discesa, nuovamente, verso il
bivio dove la ritroviamo. Alcune curve di questa
strada, che troviamo quasi completamente senza
traffico automobilistico, ci conducono poi alle prime
viste, dall'alto sul bacino lacustre del
Lago di Caccamo (1954). Oltre al lago la vista spazia anche sulle colline e
alla nostra destra scorgiamo le poche case che fanno parte
del borgo di Borgiano in cui
spicca il Campanile della
Chiesa dei SS. Pietro e Paolo. Ancora qualche bella curva sui tornanti asfaltati e poi
deviando a sinistra iniziamo una bella discesa su una
stradina che corre parallelamente alla statale e che ci
riporta verso gli ultimi tornanti che raggiungono
l'abitato di Caccamo.
Lasciamo la SP502 per entrare all'interno del paese inserendoci, a
destra, sulla stradina di via Borgiano al Lago e la
percorriamo tutta per arrivare all'incrocio con la
provinciale dove, attraversandola, imbocchiamo via Beniamino
Gigli. Mantenendoci a destra entriamo in località Madonna della Croce e dopo essere passati vicinissimi alle sponde del lago
raggiungiamo il Camposanto di Pievefavera. Rimanendo su questa stradina, che inizia subito in
salita, procediamo in questo tratto nel mezzo della
campagna, abbastanza selvaggio, rispetto al precedente. La
stretta sede stradale ci conduce davanti all'ingresso di una
nota azienda agricola dove deviando a sinistra iniziamo uno
strappo, su un tratto sterrato che raggiunge una radura da
dove proseguiamo, leggermente a destra, su un sentiero quasi
scomparso.
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Pochi metri per andare ad attraversare un un boschetto
ritrovando adesso un bel tratturo dove a destra proseguiamo,
sempre in salita, per i prossimi 900 m con pendenze che
raggiungono anche il 17%. Terminiamo questa nuova fatica
percorrendo un brevissimo tratto semi pianeggiante che ci
porta poi in discesa verso un bivio. Girando a sinistra
andiamo a percorrere quest'altra bella stradina asfaltata
che, adesso, in discesa ci terrà compagnia per i prossimi
1200 m raggiungendo un bivio. La curva decisa, a destra, ci
consente di percorrere ancora un tratto pianeggiante prima
di iniziare a percorrere uno strappo di circa 900 m dove le
pendenze raggiungono al max il 13,5%. Al bivio ci teniamo a
sinistra e proseguiamo su quest'altra stradina asfaltata che
si avvicina sempre più ai monti dove entriamo nel bellissimo
borgo fortificato di Vestignano. Ancora visibili, anche qui, i danni ad alcune case ed alla piccola
Chiesa di San Martino
(1102) che il terremoto (2016) ha reso in parte o totalmente inagibili. Proseguendo in
saliscendi si inizia a percorrere una serie di strappi che
seppur brevi incidono, non poco, sulla parte della nostra
ascesa odierna. Siamo entrati nell'Unione montana dei Monti Azzurri
(2015) ed andiamo a superare il piccolo borgo di La Valle
in cui non possiamo entrare perchè transenne e cartelli
indicano che la strada poco più avanti è stata chiusa per
colpa di una frana. Un peccato davvero ma come sempre si
decide di by-passare il paese per spostarci a sinistra e
percorrere quest'altra stradina secondaria che passa accanto
al monumento dell'Eccidio di Montalto
(è stata una strage fascista compiuta dal 1º Battaglione M
Camicie Nere "IX Settembre" il 22 marzo 1944 nell'omonima
frazione del comune di Cessapalombo, in provincia di
Macerata. Nell'eccidio vennero fucilati 31 partigiani).
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Poco dopo raggiungiamo le poche case della piccola località Fontegirata e a sinistra, accanto al cancello di una casa deviamo su
un'altro tratto off-road con una curva secca a sinistra. La
sterrata inizia in discesa e dopo i primi 300 m,
raggiungendo un bivio, ci teniamo a destra per iniziare,
poco dopo, uno strappo non indifferente, pendenze intorno al
19%, che fortunatamente non è eccessivamente lungo ma che si
è fatto sentire nelle gambe. Raggiunto il bivio, prima di Contrada Giardoni, giriamo a destra per proseguire in saliscendi continuo
fino all'arrivo al borgo di Invernale. Superate le case dove sono, anche qui, evidenti i danni
del terremoto, raggiungiamo un bivio e prima di deviare a
sinistra troviamo una signora molto gentile che vedendoci un
pò affaticati (lo eravamo davvero) ci chiede se
vogliamo fare scorta di acqua fresca. Come fanno i
professionisti tocca ai gregari prendere le borracce e
riempirle (scherzo) e poi redistribuirle al gruppo ma, non
prima, di averla ringraziata. Si prosegue in discesa, per
circa 1000, m su questa stradina asfaltata e con qualche
curva arriviamo davanti allo strappetto, breve ma al 12%,
che ci prepara poi all'inizio della discesa che ci conduce
al bivio di Cessapalombo. Davanti alla strada d'ingresso del paese giriamo a destra
e imbocchiamo la SP88 che sempre in discesa e con qualche curva e tornante
va a superare le piccole frazioni di Botondolo e Morico
dove all'uscita del piccolo borgo inizia un'altra fase di
salita che con qualche tornante ci porta al bivio con
la SP502 .
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Girando a destra iniziamo a seguire questa strada
provinciale che nonostante abbia una larga carreggiata è
battuta raramente dalle auto e questo non fa altro che
evidenziare quali siano le percorribilità delle strade in
questa parte d'Italia. La strada, nonostante tutto, è però
sempre in salita ed anche se la media della pendenza è del
4% ci sono punti in cui si raggiunge anche il 7,5. Ascesa,
quindi, costante per i prossimi 2500 m fino ad arrivare
alla localita Morichella dove superate le poche case del paesino inizia un tratto
in leggera discesa che raggiunge il bivio di Santa Maria di Pieca. Qui deviamo a destra e ci immettiamo su un'altra
provinciale, la SP78 , che troviamo leggermente trafficata ma che sull'ampia
sede stradale c'è tutto lo spazio per proseguire a lato
della carreggiata. Sempre in leggera salita, con pendenze
massime al 7%, andiamo a percorrere questi 3100 m di
lunghi rettilinei su cui raggiungiamo la località
Gabella Nuova
e poco dopo quella di Callarella. Iniziando quindi la discesa in direzione della Contrada Campanotico
e con l'ultimissima salita della giornata raggiungiamo Sarnano
che è posta ai piedi dei Monti Sibillini
dove termina questa lunga ed appassionante terza
tappa.
Pier
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