Marche MTB Tour-04
| Ai piedi dei monti Sibillini |
Un grazie a Marco e Elia per le fotografie
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06/06/2024
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Sarnano - Amandola
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Distanza km
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Metri elevazione
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Tempo
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Meteo
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Salita
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Discesa
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Trascorso
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In movimento
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☀
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35,1
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1114
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1258
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7:19
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3:16
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Statistiche
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Velocità in Km/h
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Media
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Massima
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In Salita
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In discesa
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In pianura
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4,8
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44,8
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3,1
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7,5
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6
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Salita km
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Discesa km
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Pianura km
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12,5
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13,7
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8,9
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Tracciato adatto a:
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Mountain bike
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@-Mtb
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Gravel
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Traccia GPS (clicca su uno dei pulsanti per aprire la
pagina del portale)
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Garmin
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Google Maps
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Outdooractive
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Wikiloc
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Itinerario che fa parte di un gruppo di tracciati
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Note
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Clicca sul pulsante per aprire la pagina che si riferisce al
gruppo: (la scelta viene attivata solamente se l'itinerario fa
parte di un'aggregazione di tracciati)
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Gruppo
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Marche MTB Tour
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Chi aderisce alle escursioni dichiara di essere cosciente dell'impegno
fisico e dei rischi che l'attività comporta e solleva da ogni
responsabilità l'organizzatore.
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Note
(i pulsanti vengono attivati solo in presenza di link)
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Anche oggi un'altra bella tappa, non molto lunga, che ci ha
consentito di vistare una parte un pò più selvaggia di quelle
attraversate finora.
Sarnano che è ai piedi dei
Monti Sibillini la
dice già lunga sull'ascesa che abbiamo affrontato e la strada,
infatti, parte subito in salita. Che dire dell'arrivo a
Stinco, un piccolo borgo che
si trova dopo il bivio sulla
SP120
che è diviso dalla provinciale, nel quale abbiamo trovato persone
accoglienti mentre passavamo nel mezzo delle poche
abitazioni. L'Abbazia di S. Biagio di Piobbico
non abbiamo potuto visitarla perchè è completamente coperta da
teli e in fase di restauro dopo il sisma così come alcune
strutture che abbiamo superato più avanti e dove, sembra, non ci
sia rimasto nessuno perchè molto lesionate e inagibili. Quella
odierna, che ci ha regalato lunghi tratti off-road, bellissimi,
con l'arrivo a
Garrula da dove abbiamo
proseguito verso l'Abbazia dei Santi Vincenzo e Anastasio. Trovandola chiusa ci siamo accontentati di guardarla
dall'esterno prima di ripartire verso la piccola chiesetta (Casa Natale del Beato Antonio Migliorati di Amandola) da dove su un single track quasi completamente sparito ma,
fortunatamente tutta in discesa, siamo arrivati al piccolo
agglomerato di case di
Francalancia. Gran bel
tracciato anche quello odierno e l'arrivo ad
Amandola è stata la ciliegina
sulla torta dopo aver attraversato tratti al di fuori di tutte le
rotte più pubblicizzate.
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N.
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Descrizione
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1
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Sarnano (MC); salita asfalto/sterrato in direzione bivio
per la località Brilli 2600m pendenza max 15,6%.
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2
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Sarnano (MC); saliscendi sterrato in direzione
bivio
SP120
in località Stinco 2600m pendenza max 8,4%.
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3
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Piobbico (MC); da bivio Abbazia di S. Biagio in direzione contrada Nocelleto 2000m pendenza max
17,4%.
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4
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Sarnano (MC); salita sterrato da bivio in contrada
Bisio a
Radar Militare vintage fino a cima del
Monte Croce di Bisio1500m pendenza max 25,8%.
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5
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Amandola (FM); dal km 15 in direzione del
Rifugio Garulla
salita asfalto/sterrato 1800m pendenza max 13,7%.
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6
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Amandola (FM); strappo sterrato da Abbazia dei Santi Vincenzo e Anastasio a ingresso bosco 300m pendenza max 14,9%.
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7
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Amandola (FM); salita sterrato da bivio Paterno a
Case Coletta 850m pendenza max 12,5%.
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9
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Amandola (FM); saliscendi sterrato/asfalto da
Case Coletta in direzione centro storico 3400m pendenza
max 12,3%.
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10
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11
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12
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13
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14
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15
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16
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17
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18
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19
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20
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Tracciato percorribile in sella al:
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80%
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Descrizione itinerario
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La nostra quarta tappa lascia Sarnano, che abbiamo visitato nel centro storico, ieri sera
dopo aver cenato, per risalire all'interno delle mura
del borgo in un momento di assoluto silenzio che
regnava nelle belle stradine che lo attraversano. La
bella
Chiesa di San Francesco
(1327) che si trova quasi subito dopo aver attraversato la Porta di Brunforte
proseguendo poi verso piazza Alta dove troviamo
Palazzo del Podestà, Palazzo dei Priori, il
Teatro della Vittoria, (1829) la
Chiesa di Santa Maria
(1294) e il bellissimo gruppo scultoreo del Serafino di San Francesco (2023). Si parte quindi a mattino già inoltrato dopo aver
sistemato le borse sulle nostre MTB e zaino in spalla
diamo il primo colpo di pedale davanti ai giardini di
piazza Libertà. Mantenendoci a destra andiamo a
percorrere la brevissima parte pianeggiante di via B.
Costa e poco dopo, deviando a destra sulla stradina in
salita prima del Market, andiamo a seguirne le curve che
ci portano al bivio con via A. De Gasperi. Curva a
destra per percorrerne solamente 80 m e si prosegue
ancora in salita anche quando deviamo a sinistra sulla
traversa di via Fontemarta. Stradina, questa, che
attraversa la parte periferica della cittadina in una
zona residenziale. Raggiunto l'incrocio si prosegue
ancora diritto per arrivare al bivio di Contrada Campanotico
dove ci teniamo a sinistra.
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Strada che inizia a salire nuovamente e che per i
prossimi 1200 m sarà costantemente con una pendenza al
12% dove si raggiungono prima le poche case della
località
Grisciotti
per proseguire poi fino al bivio di
Collepastine. La
strada adesso spiana un poco e inizia un tratto in
mangiaebevi che procede sempre su asfalto/sterrato di
circa 3 km dove raggiungiamo il bivio della SP120 . Girando a sinistra inizia un tratto in discesa che
passa nel mezzo delle case della piccola frazione Stinco
dove all'inizio della curva deviamo a destra imboccando la
stradina che in discesa arriva tra le case poste più in
basso. Passando nel piccolo borgo e trovando, tra le
strette viuzze, alcune persone qualcuno ci chiede da dove
veniamo: così quando uno di noi risponde....
dalla Brianza vicino a Milano.... la risposta....
ma che siete venuti fin qui in bicicletta...?
Questo è un'altro degli aspetti positivi di questo tour,
in ogni luogo dove siamo passati abbiamo sempre trovato
qualcuno con cui fermarci e scambiare quattro chiacchere.
Vuoi che di tipi così agghindati, come noi, con borse e
zaini di qui non ne passano molti ma è la maniera di fare
delle persone che sono tra la curiosità ma anche per la
loro semplice spontaneità che rende tutto più facile. Dopo
i saluti si riparte in discesa per entrare, quasi subito,
in off-road, su quest'altro bellissimo tratto che scende
nella valletta sottostante dove raggiungiamo il piazzale
antistante il Camposanto di
Piobbico. Non siamo distanti dall'Abbazia di San Biagio di Piobbico
(1059) che è attualmente in fase di restauro dopo i danni che,
anche qui, il terremoto non ha risparmiato.
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Girando a destra, a fianco della piccola Cappella Mariana, proseguiamo adesso su una stretta stradina asfaltata, che
inizia poco dopo a salire, raggiungendo il bivio della Contrada Giampiereto. Curva a destra e pendenze intorno al 14%, in un
contesto però bellissimo dove i
Monti Sibillini
la fanno da padrone, raggiungiamo alcune case della piccola
frazione. Superandole ci portiamo ad un bivio dove alla
nostra destra troviamo una piccola Chiesetta/Cappella e dove
inizia un'altro sterrato che andiamo a percorrere
proseguendo diritto. Man mano che ci allontaniamo dalla
ultime case la pendenza inizia a salire e rimarrà tale anche
per i successivi 1000 m dove arriva, adesso, è intorno al
17%. Raggiunta la cima della collina (786 m slm)
siamo entrati su un brevissimo tratto del Cammino dei Cappuccini che però ben presto lasciamo per deviare a sinistra
ed entrare all'interno della valletta. Sempre in discesa,
fino ad arrivare ad un bivio, in cui ci manteniamo a
sinistra per passare adesso su stradina a fondo asfaltato e
poco dopo, davanti a noi, si apre uno straordinario
paesaggio sulle verdeggianti colline e sui monti. Non si può
non fermarsi ad ammirarlo in questa parte, dove ci troviamo,
di per se molto selvaggia e dove siamo da soli e nel nulla
assoluto per gustarcelo davvero tutto. Percorriamo una serie
di curve, un bel tornantino per poi proseguire divertendoci
sulle dolci curve che ci conducono a fianco di una fattoria.
Qui lasciamo la strada asfaltata per deviare a destra su un
sentiero che parte subito in salita e ci vede ben presto
faticare non poco con i primi 500 m in cui le pendenze
sfiorano il 18%.
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Entrando quasi subito all'interno del bosco si arriva a
percorrere un'ampia curva a destra e qui, adesso, diventa
ancor più dura e tra borse e zaini che hanno comunque un
certo peso, personalmente sono sceso di sella per procedere
con del portage sano anche se in questo tratto diventa molto
faticoso (pendenza al 26% su una lunghezza di 200 m di sentiero). Passato questo breve ma impegnativo tratto le cose
migliorano un poco e mentre ci si assesta sulle pendenze
originali si possono percorrere, in sella, gli ultimi 400 m
che mancano allo scollinamento. Arrivati in cima non ci
resta che fermarci un attimo per riprendere un pò di fiato,
mangiare una barretta e regalarci quell'attimo di pausa in
cui è bello, dopo tanta fatica, sentire anche le voci degli
amici sulla tappa fin qui seguita. Si riparte, uscendo dal
bosco, ancora in salita, ritrovandoci a dover passare sul
sentiero che si vede appena tracciato ed abbastanza
disomogeneo come fondo. In qualche punto bisogna anche
scendere di sella per superare qualche ostacolo, non
propriamente da tracciato mtb, ma sono tutti brevissimi
portage che si riassumono in 100 m di tracciato. Entriamo,
adesso, nel tratto spettacolare di questa quarta tappa con
l'ingresso sulla splendida sterrata che attraversa questa
valle in cui lasciamo i confini del Parco dei Monti Sibillini
e dove non possiamo non fermarci per regalarci queste viste
stupende che solo dalle mappe, purtroppo, non sono
visualizzabili. Scatti a ripetizione di fotografie che
rimarranno comunque di ricordo ma, quello che si prova
arrivando fin quassù a circa 800 m di altitudine, è qualcosa
che rimarrà impresso in ognuno di noi per sempre.
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Si riparte percorrendo l'ampio tratturo che procede
semi-pianeggiante fino al bivio con l'asfaltata dove
mantenendoci a destra iniziamo una breve salita per arrivare
alle prime case del piccolo borgo di Garulla Inferiore dove una fontanella in cui rifornirsi d'acqua fresca fa
proprio al caso nostro. Il tempo di riempire la borraccia e
si riparte attraversando la piccola contrada dove troviamo,
anche qui, case segnate dal sisma del 2016. In breve tempo
lo attraversiamo per proseguire in leggera salita fino
all'altra contrada di Garulla Superiore
dove raggiungiamo la parte più alta del tracciato odierno. A
fianco del ristorante deviamo a sinistra per ritrovare un
tratto del Cammino dei Cappuccini che sempre in discesa raggiunge, dopo circa 1700 m,
di curve e pendii abbastanza impegnativi ma su sterrate
bellissime l'Abbazia dei Santi Vincenzo e Anastasio
(1044). Breve sosta per scattare qualche fotografia e poi si
riparte in direzione della
Chiesa/Casa del Beato Antonio
(1355) dove però il sentiero
termina. Cerchiamo di capire qual è un'eventuale alternativa
ma il GPS ci indica una sentiero che parte oltre il bivio.
Portando le nostre mtb a ridosso della discesa percorriamo
solamente qualche metro in sella poi siamo costretti a
scendere perchè quello che una volta era un bellissimo
single track da percorrere in discesa adesso è solamente una
traccia di sassi che sono affiorati per via dell'erosione
dell'acqua. Solo 500 m, fortunatamente solo in discesa, in
cui si deve eseguire il portage ed arrivare al bivio del
piccolo borgo di Francalancia.
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Ritrovata la stradina asfaltata prendiamo a sinistra e
iniziamo la bella discesa, pendenza -18,5% che in breve
tempo raggiunge un bivio dove prendendo a destra iniziamo
un'ulteriore strappo, al 12,5%. Quest'altra,
stretta, stradina che procede all'ombra degli alberi ci
conduce al piccolo agglomerato di Case Coletta
che attraversiamo trovando all'interno un buon amico a
quattro zampe che con un bel vocione sembra salutarci.
Uscendo dalla parte opposta del piccolo borgo, dove anche
qui si notano i segni del terremoto, prendiamo a destra la
stradina che prosegue ancora in discesa con continue curve
in un ambiente dove si rimane per la maggior parte
all'ombra degli alberi. Un breve strappo al temine di
questi 800 m di discesa ci conduce al bivio con una strada
asfaltata più ampia, come sede stradale, dove girando a
destra iniziamo un mangiaebevi che prosegue per oltre 1500
m e raggiunge il bivio con la SP83 . Con cautela giriamo a sinistra, ma di traffico ne
registriamo davvero il minimo, per superare il Camposanto
di Amandola
dove ci dirigiamo nel centro cittadino raggiungendo piazza
Risorgimento. Davanti a noi troviamo
Porta San Giacomo
(1836) dove, a sinistra, c'è il
Palazzo del Comune
e poco più indietro la
Chiesa di Sant'Agostino
(1301).
Termina qui il nostro quarto appuntamento in terra
marchigiana dove come nelle precedenti tappe abbiamo avuto
modo di conoscere questa bellissima parte di territorio
completamente diversa dalle precedenti ed in cui c'è
davvero tanto da vedere.
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